Perseguendo le intenzioni dell'organizzazione internazionale Mondo senza Guerre e senza Violenza, promuoviamo l’inserimento dell’educazione alla cultura della nonviolenza nelle scuole e nelle università e il compromesso etico per la formazione e la ricerca scientifica; creando un movimento studentesco che faccia pressione sui governi e su tutte le istituzioni culturali affinché la conoscenza sia sempre a favore della vita, del benessere comune globale e dell'evoluzione dell'essere umano e mai più a favore della guerra, della morte o dei profitti di pochi. Le Scienze sono il prodotto dell'intenzione e della coscienza umana... Umanizziamo la Scienza!
Noi studenti siamo il futuro della società e troppo spesso i governi si dimenticano di chiedere il nostro parere sul mondo che ci stanno consegnando. Questo mondo di sofferenza, miseria, povertà, malattia, fame... questo mondo di guerre e violenza, a noi non piace. Vogliamo cambiarlo, a partire da oggi.
Per info:
Pietro Cirrincione rappresentante degli studenti per il CdA di Ingegneria Informatica dell'Università "La Sapienza" di Roma
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349.7153785
Edoardo Calizza rappresentante degli studenti per la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università "La Sapienza" di Roma
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320.0519644
Francesca Terni Università Roma 3
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349.4118708
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Obama ha abbandonato il controverso piano del Pentagono per la costruzione di un sistema di difesa antimissilistica in Europa, che ha teso a lungo i rapporti con la Russia. Ciò rappresenta inoltre un cambio di strategia per arrivare al tavolo dei negoziati. MONDO SENZA GUERRE, "Europe for Peace" e il Movimento nonviolento ceco contro lo scudo hanno contribuito a raggiungere questo traguardo.
Con 40,6 miliardi di dollari in valori correnti l'Italia mantiene anche nel 2008 l'ottavo posto nel mondo per spese militari: lo si apprende dal Sipri Yearbook 2009, l'annuale rapporto reso noto ieri dall'autorevole Istituto di ricerche di Stoccolma.
MOSCA - Obama e Medvedev hanno firmato un accordo sul disarmo nucleare che prevede la riduzione degli arsenali atomici a 1.500-1.675 testate e 500-1.100 vettori balistici per ciascun Paese entro 7 anni.
Per i terremotati dell’Abruzzo il governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro, ma ce ne vorranno molti di più: solo per le esigenze del ministero dell'interno, si dovranno trovare 130 milioni nei prossimi sei mesi. E, se si vorrà veramente ricostruire, occorreranno stanziamenti ben maggiori.
La Costituzione Italiana in tema di guerra parla molto chiaro, l’articolo 11 recita: “ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.