Martedì 07 Settembre 2010 ore 1:49
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Dal FSM l' appello contro la guerra E-mail
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A fine gennaio, si è tenuto a Belem, nello stato brasiliano del Parà, il nono Forum Sociale Mondiale che ha visto la partecipazione di centomila persone, cinquemila organizzazioni sociali da più di 150 paesi del mondo.

Il Forum si è articolato in più di 2.400 attività tra assemblee plenarie, seminari, workshops, cerimonie, appuntamenti sportivi ed attività culturali, proposte da organizzazioni di tutto il mondo per dimostrare assieme che un altro mondo è possibile ed è già in costruzione.

Ed è proprio da questi intensi giorni di lavoro che è uscita l'appello contro la guerra riportato di seguito.



"Noi, movimenti per la pace e contro la guerra, riuniti durante il FSM di Belem, dichiariamo:

che il capitalismo vive una crisi globale, economica, ambientale, energetica ed alimentare; ma la crisi più grande è quella vincolata alla guerra permanente portata avanti in tutto il mondo e sostenuta dagli Stati Uniti;

che una delle cause della crisi economica mondiale è stata la guerra permanente e la sua preparazione;

che respingiamo qualsiasi intenzione di scatenare nuove guerre come via d'uscita dall'attuale crisi;

che la NATO è un organismo militare il cui obiettivo è la dominazione militare, politica ed economica degli Usa nel mondo; in tal senso respingiamo la celebrazione del 60°anniversario della NATO che si terrà il 4 Aprile 2009 nella sede del Parlamento europeo nella città di Strasburgo in Francia. Per questo motivo lanciamo un appello alla mobilitazione mondiale per l'abolizione della NATO con manifestazioni in tutto il mondo in quella giornata, e in particolare per l'Europa a Strasburgo.

Esigiamo lo smantellamento di tutte le basi militari straniere nel mondo. Appoggiamo la lotta del paese ecuadoriano per la chiusura della base di Manta ed esigiamo che non venga trasferita in nessun altro paese dell'America Latina. Allo stesso modo esigiamo la chiusura della base di Guantanamo e la sua restituzione al governo di Cuba, così come ci opponiamo alla costruzione di nuove basi come quella di Vicenza in Italia e di altre basi NATO in Europa. Condanniamo la riattivazione della Quarta Flotta della marina di guerra degli Usa nei mari e fiumi dell'America latina. Le sue attività hanno come obiettivo intimidire i governi ed ostacolare le trasformazioni politiche e sociali degli attuali processi latinoamericani. Condanniamo anche la creazione di Africom come strumento di controllo militare del continente africano.

Esigiamo lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari nel mondo e lanciamo un appello a mobilitarsi in occasione della conferenza sulle armi nucleari. Condanniamo inoltre tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari in qualsiasi continente.

Chiamiamo alla mobilitazione contro il vertice del G8 che si realizzerà in Italia dall' 8 al 10 di Luglio 2009 nell'isola della Maddalena in Sardegna.

Chiediamo l'abbattimento di tutti i muri che ostacolano la libera circolazione delle persone, specialmente del muro che divide la Cisgiordania, di quello che separa il Messico dagli Stati Uniti, di tutte le barriere militari e di polizia nel Mediterraneo.

Solidarizziamo con la lotta del popolo vietnamita per la pace e giustizia nella campagna internazionale di appoggio alle vittime del Napalm.

Condanniamo lo stato di Israele per le politiche di aggressione ed occupazione nei territori palestinesi. Condanniamo i massacri commessi a Gaza e chiamiamo ad una giornata d'azione in solidarietà col popolo palestinese e per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) contro Israele programmato per il 30 marzo 2009, giornata della Terra palestinese. Facciamo appello affinché in tutto il mondo vengano realizzate azioni di BDS. Per fare di questa giornata una giornata storica per il movimento antiapartheid vogliamo concentrare l'attenzione su:

1) azioni contro le multinazionali israeliane e internazionali che appoggiano l' occupazione e l'apartheid portati avanti da Israele; contro il libero commercio e gli accordi preferenziali con Israele e contro il commercio di armi con Israele;

2) azioni legali per mettere fine all'impunità di Israele e perseguire i suoi crimini di guerra attraverso Tribunali Internazionali e Nazionali."

 
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